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MICROBIOLOGIA Lorenzo Drago Microbiologia Clinica, Dipartimento di Scienze Cliniche “L.Sacco”, Universita’ di Milano
I lattobacilli La presenza dei lattobacilli, dunque, puo’ rappresentare un valido punto di riferimento che indirettamente ci informa sulla situazione dell’ecosistema vaginale. Attualmente sono numerosi i tentativi, da parte di alcune Aziende, di ricercare dei batteri lattici "utili" usati, sotto forma di formulazioni farmaceutiche, come euregolatori ed integratori della microflora. In tale ambito, particolare attenzione è stata rivolta all'impiego dei batteri lattici, soprattutto lattobacilli, i quali svolgono un ruolo nettamente più importante nel favorire e garantire lo stato di salute dell'ospite, rispetto agli altri esistenti in commercio. Infatti le recenti acquisizioni microbiologiche hanno evidenziato in alcune specie di lattobacilli una serie di peculiari caratteristiche che ne hanno giustificato l'utilizzo sia come dietetici che come veri e propri farmaci. I lattobacilli della "flora fermentante", sia vaginale che intestinale, oltre a mantenere l'omeostasi della microflora mediante la produzione di acido lattico e di batteriocine, si inseriscono in una serie di reazioni metaboliche che, come dicevamo, sono di vitale importanza per l'ospite: deconiugazione degli acidi biliari, degradazione delle nitrosamine, sintesi delle vitamine, metabolismo del colesterolo e degli ormoni steroidei. Numerosi, inoltre, sono gli studi che confermano come i lattobacilli si inseriscono in qualche maniera nell’intricato meccanismo della sintesi ormonale. Recentemente e’ stato attribuito ai lattobacilli un'attività anticancerogenica (minor rischio di cancro al colon in soggetti che fanno uso di fermenti lattici) e la capacità di inattivare farmaci e tossine batteriche. Tuttavia, le caratteristiche sopra accennate risulterebbero nulle se i lattobacilli non possedessero delle qualità "probiotiche" tali da consentirne la sopravvivenza in ambienti ostili (resistenza a valori estremi di pH) e la colonizzazione degli epiteli (adesività e idrofobicità) Le caratteristiche "tecnologiche" del batterio (resistenza alla liofilizzazione, velocità di crescita e vitalità nel tempo) ne consentono, inoltre, la produzione industriale a scopo terapeutico.
Lorenzo Drago questa pagina è aggiornata al 10/05/2005
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