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I BATTERI MANTENGONO IL BENESSERE DELL'ORGANISMOLa concentrazione di batteri nelle diverse parti del tratto gastrointestinale varia in modo considerevole (Fig. 1).
La mucosa orale e la superficie dei denti sono ricche di batteri, che vengono trasportati lungo l'esofago fino allo stomaco, assieme alla saliva e al cibo masticato. Nello stomaco il cibo si mescola al succo gastrico la cui acidità neutralizza la maggior parte dei batteri. Il cibo resta nello stomaco per circa 4 ore e passa a piccole dosi nel piccolo intestino nella cui parte prossimale l'ambiente è ancora acido a causa del succo gastrico prove-niente dallo stomaco. Gli acidi biliari, che idrolizzano i grassi, sono secreti a questo livello. Col decrescere dell'acidità ed il diluirsi degli acidi biliari, il contenuto di batteri lungo il piccolo intestino, la cui lunghezza è di diversi metri, aumenta. I villi intestinali, inoltre aumentano la superficie della mucosa, al punto che, se fosse possibile proiettarne la superficie, questa coprirebbe un campo da tennis (Fig. 2).
LGG è un marchio registrato Valio Ltd, Finland
Questa grande superficie permette una efficace elaborazione del cibo ed assorbimento dei nutrienti attraverso la mucosa verso il circolo ematico. Le cellule epiteliali intestinali sono unite da "tight junctions"("giunzioni strette") e ricoperte da uno strato di muco. La peristalsi spinge il chimo in avanti con una progressione sempre più lenta che consente l'assorbimento e la conseguente solidificazione del materiale. Allo stesso tempo, il contenuto di batteri aumenta in modo drastico. I batteri pro-cessano i nutrienti meno digeribili rimasti, come le fibre. Circa metà della massa fecale è composta da batteri.
Effetti Benefici del Lactobacillus GG® M. Saxelin
I BATTERI INTESTINALI
Il numero di specie di batteri intestinali identificate è tra le 400 e le 500. Tuttavia, non tutte le specie batteriche sono ancora state identificate. La maggior parte dei batteri intestinali hanno effetti benefici. Le specie batteriche predominanti nel grosso intestino sono Bacteroides, Bifidobacterium, Eubacterium e Peptostreptococcus. Meno comuni, ma ancora significativi, sono i batteri delle specie Streptococcus, Lactobacillus, Enterococcus e Clostridium e la famiglia delle Ente robacteriaceae. L'intestino contiene anche batteri che, se in eccesso, possono essere dannosi. Queste specie potenzialmente dannose includono Veillonellac, Clostridium, Staphylococcus, Proteus e Pseudomonas che producono metaboliti dannosi, come l'ammonio, fenoli, indoli e acidi biliari secondari. Queste sostanze possono avere un effetto dannoso diretto sulla mucosa intestinale o in seguito al loro assorbimento nel circolo ematico. I batteri benefici, tuttavia, predominano su quelli dannosi in termini quantitativi. L'equilibrio di questo rapporto quantitativo può essere disturbato, come, ad esempio, in corso di terapia antibiotica, o in seguito a cambiamenti della dieta, e il risultato sono disturbi addominali o diarrea. I batteri benefici mantengono l'equilibrio ostacolando la crescita di quelli dannosi. La proporzione di batteri benefici può essere aumentata attraverso supplementi dietetici e con prodotti di fermentazione del latte che contengono probiotici scientificamente documentati.
DIVERSE FUNZIONI DEI BATTERI INTESTINALII batteri intestinali hanno molte importanti funzioni. Assieme alla mucosa intestinale proteggono dai microrganismi esterni e partecipano alla processazione dei nutrienti, controllando la rigenerazione della mucosa intestinale e supportando le difese immunitarie. La composizione della flora batterica sulla mucosa intestinale dipende dalle varie caratteristiche dell'organismo ospite, tra le quali le difese immunitarie, i composti con attività antimicrobica prodotti dai polimorfonucleati e dalle cellule epiteliali, la composizione del muco intestinale ed il ritmo di rigenerazione delle cellule epiteliali. I diversi batteri che compongono una comunità interagiscono sia in termini di cooperazione che di competizione. I batteri competono tra loro per siti di aderenza sulla mucosa intestinale (Fig. 3) e per i nutrienti disponibili. Producono anche composti in grado di ostacolare la crescita di altri batteri. Solo i batteri capaci di aderire al muco intestinale e alla superficie delle cellule epiteliali riescono a rimanere sulla mucosa intestinale. Inoltre, si trovano nella posizione ideale per influenzare l'organismo attraverso il loro stretto rapporto con la mucosa. I batteri possono essere incorporati nella dieta per promuovere, se assunti in quantità sufficienti, la salute ed il benessere. Sono considerati "funzionali" se questi effetti benefici sono stati dimostrati in studi clinici. I batteri che promuovono il benessere, ossia i probiotici, sono molto simili alla flora batterica di un intestino "sano", ossia ai lattobacilli e ai bifidobatteri. Questi sono usati, assieme ad altri batteri o a prodotti di fermentazione, in normali processi di produzione.
LA MUCOSA INTESTINALE SVOLGE UN RUOLO PROTETTIVO
C'è un interazione tra i batteri e l'organismo. La mucosa intestinale svolge un ruolo di barriera protettiva contro il mondo esterno. Inoltre, il tessuto linfatico associato alla mucosa gastrointestinale rappresenta nel suo insieme il più importante organo del sistema immunitario e contribuisce alla formazione della difesa immunitaria. I batteri intestinali svolgono un ruolo sia nell'immunità innata (non specifica) che in quella acquisita (specifica). Il compito della risposta immunitaria è di distinguere tra i batteri familiari e quelli sconosciuti o dannosi e di reagire, quando necessario, producendo anticorpi e altri agenti chimici in grado di fare da messaggeri per segnalare all'organismo la presenza di "intrusi". Le cellule immuni endogene e gli anticorpi da loro prodotti disattivano i batteri ed i virus dannosi (Fig. 4).
Le cellule della mucosa intestinale sono coperte da uno strato di muco che esse stesse producono per proteggersi. Gli anticorpi che partecipano alla risposta immune locale, sono anche secreti nel muco intestinale. Il muco intestinale e le cellule epiteliali sono in un costante stato di rigenerazione, e i batteri usano le cellule in degenerazione ed il muco per la loro crescita. I batteri intestinali contribuiscono alla permeabilità della barriera mucosa gastrointestinale. I batteri dannosi sono in grado di aumentare la permeabilità, quindi permettendo il passaggio attraverso il muro della mucosa ai batteri e alle macromolecole della dieta M. Un probiotico ben conosciuto, il Lactobacillus GG, è in grado di prevenire e riparare le lesioni mucose causate da antigeni alimentari (2, 3) o da farmaci (4). E' anche stata dimostrata la sua capacità di aumentare la densità dello strato di muco intestinale (5, 6), e di proteggere le cellule epiteliali dal danno alle "tight junctions" causa-to dal batterio Eschcrichia coli (7).
I PROSIOTICI: INDIVIDUI COME GLI UOMINIPoiché l'effetto dei lactobacilli può variare da un ceppo all'altro, le proprietà di ogni ceppo probiotico devono essere valutate separatamente. Il probiotico più conosciuto il cui effetto è stato studiato estesamente è il Lactobacillus GG (L rhamnosus ATCC 53103). E'in grado di sopravvivere nell'intestino, dove aderisce alla mucosa, e supporta i meccanismi di difesa naturali dell'organismo. Se usato in modo regolare, il Lactobacillus GG modula la normale flora batterica. Aumenta la proporzione non solo di lactobacilli ma anche di bifidobattteri benefici nell'intestino. Il Lactobacillus GG ha un effetto positivo sul metabolismo gastrointestinale, poi-ché sopprime la formazione di composti danno-si nel grosso intestino (Fig. 5).
IL LACTOBACILLUS GG E’ UN PROBIOTICO1. Un introito regolare di Lactobacillus GG riduce le malattie dei bambiniLe assenze per malattia dei bambini dagli asili sono diminuite del 16% quando questi centri a Helsinki, in Finlandia, hanno iniziato a consumare latte arricchito con Lactobacillus GG regolarmente. Allo stesso tempo, le complicazioni di infezioni del tratto respiratorio sono diminuite del 17%, con una riduzione della necessità di antibiotici (Fig. 6) (8).
Uno studio in un centro pediatrico Brasiliano ha ottenuto risultati simili (9). E' stato inoltre dimostrato che un introito giornaliero di latte arricchito con Lactobacillus GG diminuiva il contenuto di batteri potenzialmente patogeni (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneuntoniae, streptococci (3-emolitici) presenti nella mucosa nasale di soggetti adulti (10). 2. Il Lactobacillus GG diminuisce il rischio di carieIn studi condotti in centri pediatrici ad Helsinki, il consumo giornaliero di latte arricchito con Lactobacillus GG diminuiva il rischio di carie nei bambini, rispetto a quelli che consumavano latte normale (Fig. 7) (11).
Il consumo di latte o di altri prodotti caseari da soli è già in grado di ridurre il rischio di carie, grazie al supplemento di calcio e fosforo che servono per la salute dei denti. Si è però osservata una differenza del 47% nel rischio di carie tra bambini che consumavano latte normale o latte con Lactobacillus GG, sug-gerendo che il Lactobacillus GG aumenta l'effetto protettivo del latte. Poiché il Lactobacillus GG non fermenta gli zuccheri, non promuove la produzione di acidi. Al contrario, diminuisce la concentrazione di Streptococcus tnutans e previe-ne la sua adesione ai denti (Fig. 8) (12-15).
Anche il formaggio ha un effetto benefico per i denti, ed è quindi un contenitore ideale per il Lactobacillus GG (16). 3. II Lactobacillus GG diminuisce il rischio di disturbi addominaliTra i bambini ricoverati in ospedale per patologie non gastrointestinali, il rischio di sviluppare una diarrea acuta .è ridotto dell'80% in quelli che ricevono Lactobacillus GG rispetto al placebo (Fig. 9).
Anche se la percentuale di bambini che si infettavano con rotavirus durante la degenza era uguale nei due gruppi, i bambini che ricevevano Lactobacillus GG si ammala-vano a causa dell'infezione meno spesso (17). La diarrea è più rara negli adulti che nei bambini. Tuttavia, il rischio di disturbi addominali aumenta quando si viaggia in paesi con climi più caldi e con condizioni igieniche peggiori. In questi casi bisogna prestare particolare attenzione a cosa mangiare e dove. Viene ritenuto prudente consumare solo acqua imbottigliata e cibi cotti. Il Lactobacillus GG può aumentare le difese in questi casi, come dimostrato dal fatto che è in grado di ridurre il rischio di "diarrea del viaggiatore" negli adulti (18, 19). Il Lactobacillus GG inoltre diminuisce il rischio di disturbi addominali, soprattutto diarrea feci poco formate, legati all'uso di antibiotici. Questo è stato dimostrato soprattutto nei bambini, per i quali la diarrea da antibiotici era del 70% meno frequente in quelli che ricevevano Lactobacillus GG rispetto a quelli trattati con placebo (20, 21). Inoltre, la tollerabilità ai tratta-menti antibiotici somministrati per eradicare l'Helicobacter pilori è risultata significativamente migliore nel gruppo trattato con Lactobacillus GG rispetto a quello trattato con placebo (22-24). I sintomi più comuni associati con la terapia eradicante erano nausea, diarrea, meteorismo e sapore metallico in bocca; e questi sono risultati ridotti in una misura tra il 50 ed il 90% nei soggetti trattati con Lactobacillus GG.
4. Il Lactobacillus GG diminuisce la durata della diarreaNumerosi studi hanno dimostrato che il Lactobacillus GG diminuisce la durata della diarrea acuta (25). Quello meglio descritto è il suo effetto sulla durata della diarrea da rotavirus, ma è anche in grado di accorciare la durata di quella ad eziologia sconosciuta. In ospedale, la durata della diarrea si riduceva di 1-2 giorni (Fig. 10).
In bambini trattati a casa, la durata della diarrea nel gruppo si controllo era di 6 giorni, mentre in quelli trattati con Lactobacillus GG di soli 3 giorni (26). E' utile iniziare la terapia con Lactobacillus GG immediatamente all'inzio dei sintomi diarroici. Se è necessaria terapia reidratante per correggere una disidratazione, il Lactobacillus GG può essere aggiunto alla soluzione di trattamento.
5. Il Lactobacillus GG diminuisce l'incidenza di eczema atopico e ne allieva i sintomiIl benessere della donna in gravidanza e durante l'allattamento è particolarmente importante per il bambino. L'intestino di un neonato non contiene batteri; la prima esposizione ai batteri avviene al momento della nascita, generalmente attraverso la madre. La composizione individuale della flora intestina-le avviene durante i primi anni di vita, ed il sistema immunitario matura. L'organismo impara così a riconoscere sostanze familiari contenute nel cibo senza reagire contro di esse. La flora batterica gioca un ruolo importante nello sviluppo ed il mantenimento dei sistemi di difesa e della risposta immune. Si è molto discusso riguardo alla "ipotesi dell'igiene" secondo la quale un bambino in fase di sviluppo dovrebbe essere esposto ad un numero sufficiente di micro-organismi esterni per poter sviluppare una resistenza appropriata. L'igiene generale è aumentata e le malattie dei bambini sono diminuite. Questo ha diminuito l'esposizione ai microbi e l'organismo non ottiene sufficienti stimoli immunologici. Di conseguenza, l'organismo impara a reagire in modo inappropriato (28). Il Lactobacillus GG è stato dato a madri in gravidanza i cui bambini erano a rischio di allergia e successivamente alle madri durante l'allatta-mento o ai neonati. I bambini sono poi stati seguiti fino all'età di 2 e 4 anni e i risultati hanno dimostrato che il Lactobacillus GG diminuisce l'incidenza di eczema atopico (Fig. 11) (29, 30). All'età di 3 settimane i bambini che poi sviluppavano l'eczema avevano una flora batterica intestinale diversa da quella dei bambini non allergici (31).
Batteri benefici importanti includevano i bifidobatteri, che aumentano in modo proporzionale all'ingestione dei Lactobacillus GG (32). Oltre a poter ricevere Lactobacillus GG intestinale dalla madre al momento del parto, il bambino può anche ricevere protezione attraverso l'allattamento al seno. La concentrazione di un fattore protettivo tipico del latte materno è risultata maggiore in madri che ricevevano Lactobacillus GG rispetto a quelle che ricevevano placebo (33). Nei bambini il Lactobacillus GG, quando combinato ad una dieta priva di latte, accelera la guarigione dall'eczema atopico (34, 35). I sintomi dell'eczema tendevano infatti a scomparire più rapidamente in bambini che venivano nutriti con un sostitutivo del latte materno basato su di un idrolizzato proteico contenente Lactobacillus GG, rispetto a quanto avveniva in bambini che ricevevano il corrispondente pro-dotto senza Lactobacillus GG. Inoltre, là quantità di markers infiammatori nelle feci diminuiva più rapidamente nel gruppo trattato con Lactobacillus GG (35). 6. Il Lactobacillus GG è sicuroI lactobacilli sono considerati un alimento batterico sicuro. Sono isolati estremamente di rado da campioni clinici di sangue o pus. In Finlandia, il Lactobacillus GG è sul mercato nei prodotti Gefilus da oltre 13 anni. Un importante studio epidemiologico ha dimostrato che non aumenta l'incidenza di lattobacilli in colture di sangue e non comporta nessun rischio addizionale per soggetti immunocompetenti rispetto ad altri lattobacilli (36). In studi di ricerca, il Lactobacillus GG è stato somministrato a soggetti sani e malati di ogni gruppo di età: anziani (37), adulti (4, 22), bambini (21, 38), neonati e neonati prematuri (29, 35, 39), senza che sia stato riportato alcun effetto avverso. BIBLIOGRAFIALee DJ, Drongowski RA, Coran AG, et al. Pediatr Surg Int 2000;16:237-42. lsolauri E, Majamaa H, Arvola T, et al. Gastroenterology 1993;105:1643-50. Malin M, Verronen P, Korhonen H, et al. Inflammopharmacol 1997;5:219-36. Gotteland M, Cruchet S, Verheke S, et al. Aliment Pharmacol Ther 2001;15:11-7. Mack DR, McDonald TL, Larson MA, et al. Pediatr Res 2003;53:137-42. Mack DR, Michail S, Wei S, et al. Am J Physiol 1999;276:G941-50. Khaled Z, Guandalini S, Hendrickson BA, et al. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2003;36:520. Hatakka K, Savilahti E, Pcinka A, et al. BMJ 2001;322:1327-9. Costa-Ribeiro Il, Ribeiro TCM, Mattos AP, et al. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2000;31:A986. Gliick U, Gebbers JO. Am J Clin Nutr 2003;77:517-20. Nàse L, Hatakka K, Savilahti B, et al. Caries Res 2001;35:412-20. Meurman JH, Antila H, Korhonen A, et al. Eur J Ora] Sci 1995;104:253-8. Meurman JH, Antila H, Salminen S. Microb Ecol Health Dis 1994;7:295-8. Wei H, Loimaranta V, Tenovuo J, et al. Oral Microbiol Immunol 2002;17:9-15. Wei H, Marnila P, Korhonen H. Biomed Environ Sci 2002;15:153-65. Ahola AJ, Yli Kmmuttila H, Suomalainen T, et al. Arch Oral Bio12002;47:799-804. H, Korowska M, Mrukowicz JZ, et al. J Pediatr 2001;138:361-5. Hilton E, Kolakowki P, Singer C, et al. J Travel Med 1997;4:41-3. Oksanen PJ, Salminen S, Saxelin M, et al. Ann Med 1990;22:53-6. Arvola T, Laiho K, Tokkeli S, et al. Pediatrics 1999;104:e64. Vanderhoof JA, Whitney DB, Antonson DL, et al. J Pediatr 1999;135:564-8. Armuzzi A, Cremonini F, Bartolozzi F, et al. Aliment Pharmacol Thor 2001;15:163-9. Armuzzi A, Cremonini F, Ojetti V, et al. Digestion 2001;63:1-7. Cremonini F, Di Caro S, Covino M, et al. Am J Gastroenterol 2002;97:2744-9. Van Niel CW, Feud tner C, et al. Pediatrics 2002;109:678-84. GuaSzajewskarino A, Canani RB, Spagnuolo MI, et al. J Pediatr Gastroenterol Nutr 1997;25:516-9. Isolauri E, Junrunen M, Rautanen T, et al. Pediatrics 1991;88:90-7. Liu AH, Murphy JR. J Allergy Clin Immunol 2003;111:471-8. Kallomàki M, Salminen S, Arvilommi H, et al. Lancet 2001;357:1076-9. Kallomàki M, Salminen S, Poussa T, et al. Lancet 2003;361:1869-71. Kallomàki M, Kirjavainen P, Eerola E, et al. J Allergy Clin Immuno12001;107:129-34. Sep') E, Mikelsaar M, Salminen S, et al. Microb Ecol Health Dis 1993;6:309-14. Rautava S, Kalliomàki M, Isolauri E. J Allergy Clin Immunol 2002;109:119-21. isolauri F, Arvola T, Siitas Y, et al. Clin Exp Allergy 2000;30:1604-10. Majamaa H, Isolauri E. J Allergy Clin Immunol 1997;99:179-85. Salminen MK, Tynkkynen S, Rautelin H, et al. Clin Infect Dis 2002;35:1155-60. Ling WH, Hànninen O, Mykkànen H, et al. Ann Nutr Metab 1992;36:162-6. Guarino A. Gastroenterol Int 1998;11:11. Dani C, Biadaioli R, Bertini G, et al. Biol Neonate 2002;82:103-8. (Informazioni ulteriori sugli studi con il Lactobacillus GG sono disponibili su internet all'indirizzo www.valio_comlicensing) questa pagina è aggiornata al 07/10/2005
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