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VAGINOSI BATTERICA E TERAPIA
La prevalenza della vaginosi batterica (BV), presenta una variabilità
uguale ed inferiore al cinque per cento nelle donne italiane
asintomatiche e in stato di gravidanza, e superiore al 51 per cento
nelle donne di un campione di popolazione base in Uganda.
Le vaginosi batteriche sono frequentemente associate alla malattia infiammatoria pelvica,
ad un basso peso alla nascita, ad infezioni post-chirurgiche, al parto
pre-termine, alle corio-amniositi ed a endometriti post-parto. Alcuni
studi prospettici hanno trovato una relazione tra le vaginosi batteriche
e l'infezione da
HIV.
Sebbene il metronidazolo per uso orale nel 1978, era diventato il
trattamento standard per la cura delle BV, il trattamento topico per via
intra-vaginale è stato recentemente introdotto.
In questo studio si è cercato di comparare l'efficacia del metronidazolo
in gel al 0.75 per cento (contenente 37.5 mg di metronidazolo per dose),
con quella di ovuli contenenti sia etronidazolo (500 mg) e sia nistatina
(100 mila U), per il trattamento intra-vaginale delle BV.
Studio
In questo trial effettuato in cieco, utilizzando come criteri di
arruolamento l'Amsel e il Nugent, donne sintomatiche per la vaginosi
batterica erano state suddivise, con metodo random, o a ricevere il gel
o gli ovuli. Il trattamento consisteva nella somministrazione di questi
farmaci ogni sera per cinque volte e successivamente venivano richiamate
a tornare per tre volte dopo la terapia.
I potenziali effetti collaterali durante il trattamento erano
rappresentati da: nausea, dolori addominali, prurito vaginale, rash e
gonfiore.
Risultati
Delle 151 donne, 138 (91 per cento), si sono presentate alla prima
visita di follow-up, 120 (79 per cento) alla seconda e 75 (50 per cento)
alla terza visita. L'intervallo di tempo era di 15 giorni circa alla
prima visita, di 56 giorni alla seconda e di 122 giorni al terzo
follow-up.
Il risultato limite stimato per quanto riguarda la persistenza e la
ricorrenza delle BV a 14, 42 e 104 giorni era del 20 per cento (95 per
cento CI 10-29 per cento), del 38 per cento (95 per cento CI 25-48 per
cento) e del 52 per cento (95 per cento CI 37-63 per cento) dopo il
trattamento con il gel; e del quattro per cento (95 per cento CI 0-9 per
cento), del 17 per cento (95 per cento CI 7-26 per cento) e del 33 per
cento (95 per cento CI 21-46 per cento) dopo la terapia con ovuli
(P=.01).
"Tra le donne senza BV al primo follow-up, successivo ad un rapporto
sessuale senza l'utilizzo del profilattico era prevista una successiva
ricaduta "
Commento
Questa ricerca ha mostrato una maggiore efficacia derivante dall'uso di
ovuli contenenti sia metronidazolo che nistatina nei confronti delle BV
rispetto all'utilizzo del gel.
"Inoltre si è potuto constatare come il sesso non protetto era
predittivo per un rischio di ricaduta dopo un iniziale miglioramento."(Sixto
Sanchez et al. Intravaginal metronidazole gel versus metronidazole plus
nystatin ovules for bacterial vaginosis: A randomized controlled trial.
American Journal of Obstetrics and Gynecology 2004; 191:1898-906)
Approfondimenti:
VAGINOSI,
DIAGNOSI DELLA VAGINOSI
Franco
Vicariotto
Specialista in Ostetricia e
Ginecologia
franco.vicariotto@ecosistemavaginale.it
questa
pagina è aggiornata al
03/06/2005
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